Un App store anche per Linux

On 1 febbraio 2011

È mania “app store” anche sui sistemi operativi del Pinguino: i pesi massimi della scena Linux si sono recentemente incontrati per discutere dell’eventualità di adottare un sistema di distribuzione software unificato, un connubio di API e infrastruttura comune in grado di fornire anche al mondo dell’open source quella stessa semplicità di download (e acquisto?) tipica degli app store.

A dimostrare la serietà dell’iniziativa è la lista dei partecipanti al meeting, tenutosi fra il 19 e il 21 gennaio scorsi presso gli uffici tedeschi di SUSE: oltre a rappresentanti della stessa (open)SUSE, erano presenti all’incontro sviluppatori di Debian, Fedora, Red Hat, Mageia, Mandriva e Ubuntu.

Stando all’agenda-wiki del meeting, gli sviluppatori hanno discusso di questioni come l’adozione di un’interfaccia utente comune per il supposto “Application Store” di Linux, le strutture di metadati da usare, come generarle e dove immagazzinarle online, la parte di metadati da condividere fra tutte le distro e quella da lasciare libera per le caratteristiche specifiche di ogni sistema operativo con kernel Linux.

Anche se non possiamo essere d’accordo su tutti i pezzi del puzzle, hanno commentato i partecipanti al meeting, non vuol dire che non ci possa essere collaborazione costruttiva tra i vari “partiti” dell’open source che coesistono all’ombra del Pinguino.

I punti fermi sin qui decisi dagli sviluppatori includono il “Software Center” di Ubuntu come interfaccia comune maggiormente appropriata per l’app store convertita per PackageKit, il search engine “libraio” Xapian per la ricerca di app, e l’integrazione di Open Collaboration Services come “ponte” tra le comunità telematiche e i servizi basati su web, la gestione dei “rating” e le recensioni del software da parte dell’utenza.

Dettagli tecnici a parte, attualmente l’obiettivo principale del gruppo di lavoro non è realizzare un vero e proprio “app store” unificato sul modello di quello di Apple, quanto piuttosto di arrivare a stabilire un sistema unificato per la ricerca e il download di software per il Pinguino. Di qui a un app store unico, a ogni modo, il passo non è poi tanto lungo.

Fonte: Alfonso Maruccia di punto-informatico.it

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