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	<title>Toso.info &#187; webmaster</title>
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		<title>Google lancia la sfida Android</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 18:11:17 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Cellulari]]></category>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;ambiziosa alleanza con 34 partner produttori di telefoni ni, societÃ  telefoniche e compagnie tecnologiche Ã¨ stata annunciata oggi da Google al fine di creare una nuova serie di cellulari &#8216;low cost&#8217;.
L&#8217;iniziativa, che promette di stravolgere l&#8217;attuale mercato della telefonia mobile, ruoterÃ  attorno al principio dell&#8217;open source. CiÃ² permetterÃ  alle societÃ  partner di poter accedere senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2007/11/logo-google.thumbnail.gif" alt="Google lancia la sfida Android" align="left" border="1" />Un&#8217;ambiziosa alleanza con 34 partner produttori di telefoni ni, societÃ  telefoniche e compagnie tecnologiche Ã¨ stata annunciata oggi da <a href="http:www.google.com" target="_blank">Google</a> al fine di creare una nuova serie di cellulari &#8216;low cost&#8217;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, che promette di stravolgere l&#8217;attuale mercato della telefonia mobile, ruoterÃ  attorno al principio dell&#8217;open source. CiÃ² permetterÃ  alle societÃ  partner di poter accedere senza vincoli alla tecnologia del nuovo prodotto (battezzata &#8216;Android&#8217;) e poter cosÃ¬ progettare il maggior numero di applicazioni possibili.</p>
<p>Tra le societÃ  che fanno parte del consorzio: HTC, Samsung, Motorola, Deutsche Telekom, T-Mobile, Sprint Nextel e la giapponese NTT DoCoMo.</p>
<p>&#8220;Se <a href="http:www.google.com" target="_blank">Google</a> riuscirÃ  a convincere i produttori e sviluppatori ad allargare il numero dei servizi disponibili i consumatori potranno inziare a fare con i telefonini ciÃ² che giÃ  fanno su Internet&#8221;, scrive il Wall Street Journal ricordando come l&#8217;industria della telefonia Ã¨ rigidamente controllata dai carriers e dai produttori che limitano fortemente quello che puÃ² essere offerto sui cellulari&#8221;.</p>
<p>Stando al Wsj, Â«il grande punto interrogativo Ã¨ quanto spazio conceranno le societÃ  telefoniche. Se infatti il progetto Ã¨ sostenuto da DT, Sprint Nextel e NTT DoCoMo, le altre compagnie sono riluttanti a entrarci a causa anche dei timori relativi alla tutela della sicurezza informatica. Gli open standard potrebbe infatti rendere vulnerabili i consumatori agli attacchi di virus e a falle nel sistema di sicurezzaÂ».<span id="more-14"></span></p>
<p>L&#8217;annuncio di <a href="http:www.google.com" target="_blank">Google</a> ha deluso in parte i consumatori che si attendevano, oltre a qualche dettaglio in piÃ¹, le fotografie del nuovo apparecchio giÃ  soprannominato &#8216;Gphone&#8217;.a</p>
<p>Fonte: www.lanazione.it</p>
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		<title>Alibaba. com vola in borsa Hong Kong</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 17:00:13 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha registrato un rialzo del  124% a pochi minuti dal debutto alla Borsa di Hong Kong il  titolo della Alibaba.com.
L&#8217;azione della societa&#8217; cinese di commercio online e&#8217; stata  scambiata a 30,20 dollari di Hong Kong. Alibaba.com, filiale  del gruppo Alibaba che comprende anche l&#8217;operatore Yahoo! in  Cina e il piu&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2007/11/logo_alibaba.thumbnail.gif" alt="Alibaba. com vola in borsa Hong Kong" align="left" border="1" />Ha registrato un rialzo del  124% a pochi minuti dal debutto alla Borsa di Hong Kong il  titolo della Alibaba.com.</p>
<p>L&#8217;azione della societa&#8217; cinese di commercio online e&#8217; stata  scambiata a 30,20 dollari di Hong Kong. Alibaba.com, filiale  del gruppo Alibaba che comprende anche l&#8217;operatore Yahoo! in  Cina e il piu&#8217; importante sito di vendite all&#8217;asta cinese,  taobao.com, propone al mercato 2 piattaforme internet, un  sito per i cinesi e un altro, in inglese, per gli stranieri.</p>
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		<title>ElettricitÃ  wireless senza fili</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jun 2007 20:37:24 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Come in un fumetto di Archimede Pitagorico i sei scienziati del Mit (Massachusetts Institute of Technology) hanno detto &#8220;eureka&#8221; e una lampadina si Ã¨ subito accesa. Ma era una lampadina vera, da 60 watt, non immaginaria. E non solo ha illuminato il laboratorio del piÃ¹ famoso centro di ricerca americano, ma anche la strada che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2007/06/light.miniatura.jpg" title="ElettricitÃ  wireless senza fili" alt="ElettricitÃ  wireless senza fili" align="left" border="1" />Come in un fumetto di Archimede Pitagorico i sei scienziati del Mit (Massachusetts Institute of Technology) hanno detto &#8220;eureka&#8221; e una lampadina si Ã¨ subito accesa. Ma era una lampadina vera, da 60 watt, non immaginaria. E non solo ha illuminato il laboratorio del piÃ¹ famoso centro di ricerca americano, ma anche la strada che consentirÃ  all&#8217;uomo di liberarsi dalla schiavitÃ¹ dei fili elettrici.</p>
<p>L&#8217;esperimento rivoluzionario Ã¨ servito infatti a dimostrare la possibilitÃ  di trasferire la corrente in modo wireless, senza fili, un po&#8217; come Ã¨ accaduto con il telegrafo, i telefoni cellulari o i collegamenti WiFi a internet.</p>
<p>&#8220;Ãˆ stato un momento entusiasmante&#8221;, riferisce Marin Soljacic, giovanissimo professore di fisica al Mit e, assieme al suo collega John Joannapoulos, responsabile del team scientifico che ha lavorato sul progetto. In pratica, grazie a un accoppiamento magnetico realizzato con spirali di rame, hanno fatto accendere la lampadina a due metri di distanza dalla fonte di energia. E la scoperta, illustrata su &#8220;Science Express&#8221;, la versione online della rivista &#8220;Science&#8221;, Ã¨ stata giustamente battezzata &#8220;WiTricity&#8221;, abbreviazione di &#8220;wireless electricity&#8221;, cioÃ¨ elettricitÃ  senza fili. <span id="more-12"></span></p>
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<p><script language="javascript" type="text/javascript"> <!-- OAS_RICH(\\'Middle\\'); //--> </script>La societÃ  moderna Ã¨ ostaggio dei fili. Ci perseguitano, ostacolano la vista, formano grovigli dietro alle scrivanie, sono scomodi e antiestetici. L&#8217;idea di abolirli non Ã¨ nuova: nel 1890, piÃ¹ di un secolo fa, un fisico e ingegnere elettrico di Long island, Nikola Tesla, scienziato di origini serbe, propose di trasferire la corrente via etere. Ma nessuno prestÃ² molta attenzione: si disse che sarebbe stato impossibile o non efficiente, e milioni di chilometri di fili cominciarono presto a invadere il mondo ed ad insinuarsi nelle case. Adesso siamo arrivati a un punto di saturazione, soprattutto per effetto dei piccoli apparecchi elettronici e dei gadget, le cui batterie hanno bisogno di essere costantemente ricaricate. Di qui la pressione sul mondo scientifico per trovare una alternativa valida.</p>
<p>Lo scorso autunno in un convegno a San Francisco Soljacic e i suoi colleghi avevano preannunciato di essere in grado di trasferire la corrente da un posto all&#8217;altro attraverso l&#8217;accoppiamento magnetico, cioÃ¨ usando i campi magnetici creati quando l&#8217;elettricitÃ  passa attraverso dei fili per &#8220;creare&#8221; corrente in un altro filo posto vicino. La tecnica non Ã¨ nuova: ma finora non sembrava idonea perchÃ© limitata a due campi magnetici necessariamente molto vicini. Il team del Mit ha invece scoperto che, con spirali metalliche capaci di produrre una risonanza di 10 megahertz di frequenza, si poteva ovviare al problema della distanza.</p>
<p>In un certo senso Ã¨ quello che accade quando le note alte di un soprano mandano in frantumi un bicchiere di cristallo perchÃ© lo fanno vibrare con la stessa frequenza.</p>
<p>Nel laboratorio di Boston sono state usate due spirali di rame di 60 centimetri di diametro, la prima collegata alla spina elettrica, la seconda alla lampadina. La quale si Ã¨ accesa normalmente. Il sistema del Mit Ã¨ perÃ² risultato scomodo (le spirali erano molto grandi ed Ã¨ difficile immaginarle nel salotto di casa per ricaricare un telefonino) e poco efficiente, nel senso che circa la metÃ  dell&#8217;elettricitÃ  si Ã¨ dispersa nel trasferimento: &#8220;E sono inconvenienti su cui dobbiamo ancora lavorare&#8221;, dice Soljacic, che respinge ogni allarmismo sui pericoli legati ai campi magnetici. &#8220;Mi rendo conto che la gente puÃ² spaventarsi, ma i nostri studi hanno dimostrato che non c&#8217;Ã¨ nulla da temere&#8221;.</p>
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		<title>In aumento i Malware</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jun 2007 19:18:21 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[ Webroot Software ha diffuso un rapporto, dedicato ad aziende di tutte le dimensioni, sulla crescita e lâ€™aumentata sofisticazione del malware. Secondo lo State of Internet Security Report di Webroot, il 43 per cento delle aziende intervistate ha subito un danno economico a causa del malware. Il rapporto inoltre, offre un dettaglio dei costi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2007/06/malware.miniatura.jpg" title="In aumento i Malware" alt="In aumento i Malware" align="left" border="1" hspace="1" vspace="1" /><font class="txt_norm"> Webroot Software ha diffuso un rapporto, dedicato ad aziende di tutte le dimensioni, sulla crescita e lâ€™aumentata sofisticazione del malware. Secondo lo State of Internet Security Report di Webroot, il 43 per cento delle aziende intervistate ha subito un danno economico a causa del malware. Il rapporto inoltre, offre un dettaglio dei costi e delle potenziali implicazioni legali che una protezione inadeguata puÃ² causare e indica le best practice per contrastare gli attacchi alla sicurezza dei dati.</font></p>
<p><font class="txt_norm">Per la sua natura organizzata, il rapido sviluppo e la sua gravitÃ , lâ€™FBI ha posto il crimine cibernetico al terzo posto delle sue prioritÃ , preceduto solo dallâ€™antiterrorismo e dallâ€™antispionaggio. La ricerca di Webroot, con lâ€™utilizzo di Phileas, il sistema automatizzato per il rilevamento dello spyware, ha confermato che lâ€™1,7% dei 250 milioni di URL nel mondo (pari a 4,2 milioni) Ã¨ portatore di malware. Circa 3 milioni di questi siti malevoli sono stati individuati nel solo 2006.</font></p>
<p><font class="txt_norm">â€œLa nostra ricerca ha evidenziato che i metodi di infezione, che solo fino a poco tempo fa venivano considerati incredibilmente avanzati, sono ora molto comuni, a dimostrazione di quanto velocemente le minacce si stanno evolvendo in una minaccia concreta alla sicurezza globaleâ€?, dichiara Peter Watkins, CEO di Webroot Software. â€œNonostante lâ€™aumento e la gravitÃ  del malware, oltre il 60% delle aziende non dispone di un piano di sicurezza informatica. Le aziende devono controllare questo pericolo proteggendo se stesse e i propri clientiâ€?.</font><span id="more-10"></span></p>
<p><font class="txt_norm">Secondo lo studio di Webroot, oltre il 40% delle aziende intervistate ha subito perdite economiche causate da diverse tipologie di spyware. La scoperta piÃ¹ sorprendente Ã¨ stata che il 26% delle imprese ha dichiarato che informazioni riservate erano state compromesse a causa dello spyware.</font></p>
<p><font class="txt_norm">Questo allarmante trend delle infezioni spyware si puÃ² riassumere con la seguente classifica:</font></p>
<p><font class="txt_norm">- il 39% delle aziende ha dichiarato attacchi da Trojan Horse</font></p>
<p><font class="txt_norm">- il 24% ha dichiarato attacchi da System Monitor e</font></p>
<p><font class="txt_norm">- il 20% ha dichiarato attacchi di Pharming e Keylogger.</font></p>
<p><font class="txt_norm">Nonostante queste minacce crescenti e la conformitÃ  alle normative, lâ€™ultimo rapporto del Small Business Technology Institute ha riportato che il 20% di tutte le aziende non Ã¨ dotato di protezione adeguata dai virus, due terzi di esse non ha predisposto un piano di sicurezza informatica e molte di loro pongono in essere contromisure solo dopo aver subito un attacco malevolo alla sicurezza delle informazioni.</font></p>
<p><font class="txt_norm">â€œAppare ovvio da questa ricerca che il mondo delle imprese continua ad operare secondo una percezione errata della sicurezza. Proprio per lâ€™impatto sui risultati e sulla reputazione dellâ€™azienda che gli utenti senza protezione possono causare, la sicurezza proattiva deve essere una prioritÃ  assoluta per ogni aziendaâ€?, aggiunge Watkins. â€œPer fornire un supporto a questo sforzo, il rapporto State of Internet Security offre anche alcune best practice di base che le aziende possono seguire per mettersi in sicurezza contro il malware e il crimine ciberneticoâ€?.</font></p>
<p><font class="txt_norm">Il State of Internet Security Report che viene emesso trimestralmente offre una recensione e unâ€™analisi approfondita di tutto quanto Ã¨ relativo alla sicurezza dei computer e dei dati. Ogni rapporto Ã¨ focalizzato su uno specifico aspetto della sicurezza delle informazioni e fornisce dati di mercato, trend e best practice alla luce dello scenario delle minacce informatiche.</font></p>
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		<title>CES 2007, scenari futuri fra Blu-ray e HD-DVD</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jan 2007 11:09:09 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il CES di Las Vegas Ã¨ stata l&#8217;occasione per venire a contatto con i rappresentanti dei consorzi Blu-ray e HD-DVD, impegnati ormai da anni a convincere il pubblico della bontÃ   delle loro proposte, facendo ovviamente notare i limiti del concorrente. Questa situazione, come in molti sapranno, ha portato l&#8217;utente ad avere un atteggiamento molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il CES di Las Vegas Ã¨ stata l&#8217;occasione per venire a contatto con i rappresentanti dei consorzi Blu-ray e HD-DVD, impegnati ormai da anni a convincere il pubblico della bontÃ   delle loro proposte, facendo ovviamente notare i limiti del concorrente. Questa situazione, come in molti sapranno, ha portato l&#8217;utente ad avere un atteggiamento molto guardingo, con la conseguenza diretta di frenare un mercato giÃ   di per sÃ© difficile a causa dei prezzi di lettori e film ancora alti.</p>
<p>Per i consorzi HD-DVD e Blu-ray il CES di LasVegas Ã¨ il momento migliore per far sentire la propria voce, in quanto in gioco c&#8217;Ã¨ il futuro del mondo dell&#8217;alta definizione per l&#8217;intrattenimento domestico, ovvero un mercato ancora praticamente vergine in grado di muovere sulla carta milioni e milioni di dollari.</p>
<p>Il consorzio HD-DVD gioca d&#8217;anticipo, scegliendo il giorno precedente l&#8217;apertura della fiera al pubblico per far valere le proprie ragioni. Per quanto riguarda Blu-ray invece Ã¨ stato il primo giorno di apertura ufficiale a fare da sfondo alla conferenza dello standard fortemente voluto da Sony e dai suoi partner. Per chi non lo avesse capito siamo ovviamente di fronte all&#8217;ennesima battaglia fra HD-DVD e Blu-ray, che si arricchisce perÃ² di alcuni elementi importanti al fine della valutazione globale del probema.</p>
<p>Se da una parte Blu-ray ha sicuramente contato sul vantaggio dovuto per motivi temporali al &#8220;diritto di replica&#8221;, Ã¨ stata HD-DVD a fare annunci importanti, molto probabilmente rovinando la festa a Sony &amp; Co., sicuramente spiazzata da un annuncio di cosÃ¬ elevata portata.</p>
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		<title>Opera sui cellulari Samsnug</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 14:28:48 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Cellulari]]></category>
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		<description><![CDATA[  
Opera e Sasmung hanno firmato un accordo che prevede l&#8217;utilizzo del popolare browser Opera sui futuri cellulari del produttore coreano.
Il borwser Opera Ã¨ particolarmente apprezzato per la sua tecnologia Small Screen Rendering che permette la riformattazione della pagina web per adattarla al piccolo schermo dei cellulari eliminando lo scrolling orozzontale.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2006/12/opera.thumbnail.gif" id="image5" title="Opera sui cellulari Samsnug" alt="Opera sui cellulari Samsnug" align="left" />  <img src="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2006/12/samsung_logo.thumbnail.jpg" id="image8" title="Opera sui cellulari Samsnug" alt="Opera sui cellulari Samsnug" align="left" /></p>
<p>Opera e Sasmung hanno firmato un accordo che prevede l&#8217;utilizzo del popolare browser Opera sui futuri cellulari del produttore coreano.<br />
Il borwser Opera Ã¨ particolarmente apprezzato per la sua tecnologia Small Screen Rendering che permette la riformattazione della pagina web per adattarla al piccolo schermo dei cellulari eliminando lo scrolling orozzontale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scarica tre film da internet bolletta da 50 mila euro</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Dec 2006 22:24:22 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[CuriositÃ ]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Una bolletta da 50 mila euro per aver scaricato tre film da internet: Ã¨ quanto dovrÃ   pagare un 30enne di Ciserano (Bergamo) per aver utilizzato un po&#8217; troppo la connessione mobile acquistata solo due mesi fa per connettersi alla rete senza la linea telefonica.E&#8217;  Ignorando che, dopo una certa soglia ,avrebbe iniziato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2006/12/tele2.thumbnail.jpg" id="image3" title="Scarica tre film da internet bolletta da 50 mila euro" alt="Scarica tre film da internet bolletta da 50 mila euro" align="left" />Una bolletta da 50 mila euro per aver scaricato tre film da internet: Ã¨ quanto dovrÃ   pagare un 30enne di Ciserano (Bergamo) per aver utilizzato un po&#8217; troppo la connessione mobile acquistata solo due mesi fa per connettersi alla rete senza la linea telefonica.E&#8217;  Ignorando che, dopo una certa soglia ,avrebbe iniziato a pagare 0,2 centesimi di euro per ogni kilobyte scaricato, il giovane infatti Ã¨ rimasto connesso a internet per moltissime ore, facendo lievitare il conto fino all&#8217;astronomica cifra di oltre 49 mila euro. In ottobre l&#8217; artigiano di Ciserano aveva deciso di dotarsi di un collegamento a internet ma, non avendo la linea telefonica in casa, si era rivolto ad un negozio di telefonia chiedendo quale fosse la soluzione piÃ¹ adatta alle sue esigenze.</p>
<p>Secondo quanto sostiene l&#8217; artigiano il commerciante gli avrebbe proposto una connessione mobile, pensata per l&#8217; utenza d&#8217; affari, quindi per coloro che hanno necessitÃ   di accedere spesso a internet. Il contratto stipulato con il gestore telefonico, pensato per l&#8217;utenza &#8216;business&#8217;, prevede il pagamento di un canone mensile di 35 euro per un traffico fino a 600 megabyte a bimestre. L&#8217; artigiano era convinto invece di poter navigare 24 ore su 24 a proprio piacimento come se fosse una normale connessione &#8216;flat&#8217;.</p>
<p>Il trentenne di Ciserano, che deve fare i conti ora con una bolletta record, si Ã¨ rivolto all&#8217; Unione bergamasca dei consumatori per chiedere consiglio e per cercare di risolvere la salatissima, per il suo portafoglio, questione.</p>
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