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	<title>Toso.info &#187; ADSL</title>
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		<title>Wi-fi, reti a rischio intrusione</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 11:59:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Utenti dei principali operatori adsl italiani, attenzione: è diventato molto facile violare le vostre reti wi-fi domestiche e così rubarvi banda o, peggio, dati personali e password. A lanciare l&#8217;allarme è Raoul Chiesa, uno degli (ex) hacker più famosi in Italia e ora professionista di sicurezza informatica: &#8220;Si stanno diffondendo strumenti online che permettono a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2011/01/wifi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-33" style="border: 1px solid black; margin: 3px;" title="Wi-fi, reti a rischio intrusione" src="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2011/01/wifi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Utenti dei principali operatori adsl italiani, attenzione: è diventato molto facile violare le vostre reti wi-fi domestiche e così rubarvi banda o, peggio, dati personali e password. A lanciare l&#8217;allarme è Raoul Chiesa, uno degli (ex) hacker più famosi in Italia e ora professionista di sicurezza informatica: &#8220;Si stanno diffondendo strumenti online che permettono a chiunque di vestire i panni di un pirata informatico e di intrufolarsi nelle reti wi-fi di provider come Alice e Fastweb&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Stando a quanto spiega Chiesa, alcuni gruppi di malintenzionati si sono specializzati nello sviluppare strumenti in grado di violare le difese dei modelli di router che i principali operatori recapitano in comodato d&#8217;uso ai loro clienti. Usando un algoritmo appositamente studiato questi tool, disponibili come software o all&#8217;interno di siti web, chiunque può scoprire facilmente la password di quei router. &#8220;I pirati hanno capito che il mercato italiano è un po&#8217; strano&#8221;, continua Chiesa. &#8220;E&#8217; il solo al mondo dove c&#8217;è una così grande quota di utenti adsl dotati degli stessi router, perché sono quelli obbligatori con alcune offerte dei principali operatori&#8221;. Ecco quindi che alcuni pirati hanno pensato bene di studiare come funzionano quei router (tramite tecniche di &#8220;reverse engineering&#8221;) e hanno ottimizzato gli strumenti che ne indovinano le password Wpa impostate dagli utenti. <span id="more-31"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Va ancor peggio, se l&#8217;utente lascia le password di default del router che ha noleggiato dall&#8217;operatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono programmi, utilizzabili anche su cellulare, che consentono di entrare subito nelle reti wi-fi di cui l&#8217;utente non abbia cambiato la password.</p>
<p style="text-align: justify;">Se un intruso si è connesso alla nostra rete wi-fi, i rischi sono molteplici. Potrebbe limitarsi a rubarci banda e a connettersi a sbafo a internet. Navigheremo più lenti, di conseguenza. Ma è possibile anche che sfrutti la connessione pirata per commettere reati su internet, lasciando tracce che porterebbero le forze dell&#8217;ordine su di noi (in quanto titolari della connessione utilizzata). Altro pericolo: &#8220;una volta connesso a una rete Wi-Fi, l&#8217;intruso può leggere i dati non crittografati che vi transitano. Password, mail, testi che pubblichiamo&#8230;&#8221;, aggiunge Chiesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ormai ci sono programmi, come Firesheep 1, che consentono con molta facilità di rubare password degli utenti connessi a una stessa rete wi-fi. Ma da questi è possibile difendersi con buona efficacia seguendo alcuni semplici passi. Per prima cosa, bisogna accedere ai menu del proprio router 2 tramite browser. Qui bisogna cambiare la password di accesso generale e poi impostare un protocollo di sicurezza Wpa2 (invece che Wpa) per la crittografia wi-fi, con relativa password. Evitiamo quelle semplici (tipo &#8220;admin&#8221; o &#8220;password&#8221;).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Certo, anche in questo modo non siamo totalmente al riparo da attacchi, ma al pirata ci vorranno giorni per scovare la password Wpa2&#8243;, spiega Chiesa. Un ulteriore livello di protezione è attivare, sempre nei menu del router, il filtro dei mac address: in questo modo si vieterà l&#8217;accesso a tutti i dispositivi (computer, cellulari) che non sono già noti al router. &#8220;Non è impossibile superare tutte queste difese, ma il pirata dovrebbe faticare così tanto che gli passerà la voglia&#8221;, spiega Chiesa.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;importante poi è non abbassare la guardia quando navighiamo fuori dalla nostra rete domestica. Corriamo il rischio di furto dei dati personali anche se ci connettiamo a reti wi-fi non sicure, gestite da altre persone o esercenti.</p>
<p>Fonte: Repubblica.it</p>
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