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	<title>Toso.info &#187; Aziende</title>
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		<title>Editoria: ENPA contro Apple</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 09:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quale sia il futuro dell’editoria se lo stanno chiedendo in molti. Come saprete, la strada intrapresa da Rupert Murdoch passa attraverso il Daily e l’iPad. Sulla scia di Murdoch molti allora hanno intravisto proprio nel sistema di vendite Apple, il famoso iTunes Store, uno dei possibili modelli vincenti. Tutto bene? Non proprio. Bbc ha pubblicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2011/02/apple_logo_rainbow_6_color.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-41" style="border: 1px solid black;margin: 3px" src="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2011/02/apple_logo_rainbow_6_color-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a>Quale sia il futuro dell’editoria se lo stanno chiedendo in molti. Come saprete, la strada intrapresa da Rupert Murdoch passa attraverso il Daily e l’iPad. Sulla scia di Murdoch molti allora hanno intravisto proprio nel sistema di vendite Apple, il famoso iTunes Store, uno dei possibili modelli vincenti.</p>
<p style="text-align: justify">Tutto bene? Non proprio. Bbc ha pubblicato la notizia sulle preoccupazioni dell’European Newspaper Publishers’ Association (ENPA) riguardanti Apple. La casa di Cupertino non ha mai nascosto la propria “predilezione” per i sistemi chiusi, siano computer o terminali mobili. Ecco allora la volontà di Apple di far passare dall’iTunes Store tutti i download di contenuti editoriali da leggere sull’iPad.<span id="more-119"></span></p>
<p style="text-align: justify">Da un lato ENPA denuncia che, proprio in questi giorni, alcuni quotidiani europei hanno ricevuto da Apple un’interdizione per poter offrire edizioni gratuite. Dall’altro afferma che, obbligando tutti a passare dall’iTunes Store, non sarà più possibile abbonarsi tramite i siti dei quotidiani.</p>
<p style="text-align: justify">L’oggetto del contendere è chiaro a tutti. Gran parte dei profitti degli editori andrebbe ad Apple: sugli acquisti dall’iTunes Store c’è infatti una commissione del 30%. A questo si aggiunge un aspetto di non secondaria importanza. Apple toglierebbe dalle mani degli editori anche la raccolta dei dati personali degli abbonati, importanti quando si tratta di vendere pubblicità online.</p>
<p style="text-align: justify">Dal canto suo Apple non ha commentato le critiche di ENPA. Per il momento ha negato che vi sia l’obbligo di fare acquisti unicamente da iTunes Store, ad oggi ha semplicemente introdotto la possibilità di utilizzarlo. Una differenza sostanziale, secondo Apple, ma che alimenta comunque le polemiche: l’iTunes Store è il mezzo preferito dagli utenti per gli acquisti, grazie però anche alla posizione dominante all’interno dei prodotti Apple. La questione è seria: in Belgio il Ministro dell’Economia ha chiesto l’apertura di un’inchiesta sui piani di Apple per la vendita di e-newspaper, l’obiettivo è capire se l’azienda operi in un regime di posizione dominante.</p>
<p style="text-align: justify">La vicenda è ancora lontana da dirsi conclusa, visti gli interessi in gioco. C’è solo da capire se sul fronte opposto, ovvero i tablet con sistema operativo Android, ci saranno le stesse limitazioni. Il successo di iPad e di Android/Tablet, potrebbe passare anche dagli accordi commerciali delle case editrici: chi vincerà?</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Fonte: downloadblog.it</p>
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		<title>A breve uscirà il Playstation Phone</title>
		<link>http://www.toso.info/2011/02/09/a-breve-uscira-il-playstation-phone/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 09:04:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica prossima il Sony Ericsson Xperia Play uscirà finalmente allo scoperto. A guardar bene, la sua esistenza è già stata ufficializzata ma per saperne di più bisognerà attendere l&#8217;apertura del Mobile World Congress di Barcellona, fissata per il 13 febbraio. Dopo l&#8217;incontro con la nuova PSP Sony, chiamata NGP, è arrivato quindi il turno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2011/02/playstation-phone.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-112" style="border: 1px solid black;margin: 3px" src="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2011/02/playstation-phone-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a>Domenica prossima il Sony Ericsson Xperia Play uscirà finalmente allo scoperto. A guardar bene, la sua esistenza è già stata ufficializzata ma per saperne di più bisognerà attendere l&#8217;apertura del Mobile World Congress di Barcellona, fissata per il 13 febbraio.</p>
<p style="text-align: justify">Dopo l&#8217;incontro con la nuova PSP Sony, chiamata NGP, è arrivato quindi il turno di questo chiacchierato ibrido tra smartphone Android e console portatile, legato a doppio filo con il brand ludico Sony. Anche se le anteprime &#8220;ufficiose&#8221; hanno già mostrato l&#8217; Xperia Play alle prese con un emulatore della storica PS One, c&#8217;è ancora molto da chiarire sul PlayStation Suite, lo shop che farà sconfinare i classici Sony in campo mobile.<span id="more-111"></span></p>
<p style="text-align: justify">Al momento sembra che croce direzionale e tasti fisici (cerchio, quadrato, triangolo e ics) potranno essere utilizzati solamente con i videogame del catalogo PlayStation. Molto probabilmente i giochi Android che usciranno d&#8217;ora in poi inizieranno a tener conto di questo sistema di controllo da handheld &#8220;classico&#8221;, come configurazione alternativa allo scivoloso touch screen.</p>
<p style="text-align: justify">Le altre caratteristiche tecniche, più o meno confermate, parlano di un display touchscreen capacitivo da 4 pollici a 16.7 milioni di colori (854 x 480 pixel), sistema operativo Android 2.3.1 e connettività 2G/3G/WiFi. Sotto la pelle di Xperia Play dovrebbe poi battere un processore Qualcomm MSM8655 da 1GHz, con 512MB di RAM e 1GB di ROM. Restano comunque da chiarire autonomia della batteria e prezzo ufficiale.</p>
<p style="text-align: justify">Per ingannare l&#8217;attesa Sony Ericsson rilascia un primo spot dello smartphone, originale quanto disturbante, in puro stile PlayStation. Nella clip in questione la mascotte androide si ritrova in una sala operatoria clandestina, che sembra uscita da un racconto cyberpunk, con un paio di pollici umani trapiantati. Grazie all&#8217;arrivo di queste due appendici il robottino potrà utilizzare il joypad integrato nel nuovo dispositivo.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Fonte: Roberto Pulito di punto-informatico.it</p>
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		<title>Canon, a marzo nuove importanti uscite</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 08:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il segmento delle reflex digitali entry level saluta due nuovi membri della famiglia Canon EOS Rebel: la T3 e la T3i. Ma l&#8217;azienda nipponica ha presentato anche quattro nuove PowerShot con display touchscreen e GPS integrato. Tutti modelli che arriveranno sugli scaffali europei entro la fine di marzo. In Europa le Rebel T3 e T3i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2011/02/canon.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-108" style="border: 1px solid black;margin: 3px" src="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2011/02/canon-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a>Il segmento delle reflex digitali entry level saluta due nuovi membri della famiglia Canon EOS Rebel: la T3 e la T3i. Ma l&#8217;azienda nipponica ha presentato anche quattro nuove PowerShot con display touchscreen e GPS integrato. Tutti modelli che arriveranno sugli scaffali europei entro la fine di marzo.</p>
<p style="text-align: justify">In Europa le Rebel T3 e T3i verranno commercializzate come EOS 1100D e 600D. La prima proporrà un sensore CMOS APS-C da 12.2 megapixel (100-6400 ISO), sistema d&#8217;autofocus a 9 punti e processore DiGiC 4. Potrà registrare filmati in alta definizione (720P) e sfruttare l&#8217;uscita HDMI per trasferirli sulla TV. Il corpo macchina includerà comunque un display posteriore fisso da 2,7 pollici di diametro. <span id="more-107"></span></p>
<p style="text-align: justify">La sorella maggiore avrà invece a disposizione 18 megapixel per gli scatti, qualità Full HD (1080P) per i filmati e un display da 3 pollici orientabile. Tutte e due i modelli integreranno delle funzioni speciali dedicate i principianti, come la modalità scatto Basic+ e i filtri Creative Auto. Il prezzo consigliato, in versione solo corpo, è di 480 euro per la EOS 1100D e 690 euro per la EOS 600D.</p>
<p style="text-align: justify">Per quanto riguarda le nuove PowerShot, Canon ha poi presentato la sua prima fotocamera con modulo GPS integrato chiamata SX-230 HS. Si tratta di una compatta da 12,1 megapixel con obiettivo grandangolare 14x (equivalente a 28-382mm) e registrazione video Full HD, venduta a 326 euro. A quanto sembra, la stessa macchina verrà commercializzata anche in una versione senza antenna satellitare per il geotagging: si tratta della SX220 HS da 294 euro.</p>
<p style="text-align: justify">500 HS, 300 HS e 100 HS completano il quadro delle nuove PowerShot in uscita. Le tre fotocamere hanno in comune lo stesso sensore CMOS retroilluminato, ad alta sensibilità, pensato per attenuare il rumore di fondo. La Canon ELPH 100 HS (199 euro) è la entry level del gruppo, con schermo LCD 3 pollici e zoom ottico 4x. L&#8217;intermedia 300 HS (249 euro) si propone con un corpo ancora più slim, display da 2.7 pollici, zoom ottico 4x, grandangolare da 24mm e stabilizzatore d&#8217;immagine.</p>
<p style="text-align: justify">La più consistente ELPH 500 HS (299 euro) si presenta invece con touchscreen da 3.2 pollici e uno zoom ottico 4,4x. Anch&#8217;essa potrà contare su lenti con escursione fino a 24mm, stabilizzatore ottico d&#8217;immagine e registrazione video nel formato 1080P. Come di consueto, le nuova compatte Canon saranno vendute in una manciata di colorazioni differenti.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Fonte: Roberto Pulito di punto-informatico.it</p>
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		<title>Samsung presenta lo smartphone Galaxy SL</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 17:05:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante al MWC 2011 Samsung mostrerà a tutti il successore del Samsung Galaxy S, ha annunciato ufficialmente la disponibilità di un nuovo smartphone, che riprende però alcune delle caratteristiche dell’attuale terminale, modificandone la dotazione tecnica. Si chiamerà Samsung Galaxy SL, avrà un display Super Clear LCD al posto del Super AMOLED, con risoluzione 480×800 pixel. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Nonostante al MWC 2011 Samsung mostrerà a tutti il successore del Samsung Galaxy S, ha annunciato ufficialmente la disponibilità di un nuovo smartphone, che riprende però alcune delle caratteristiche dell’attuale terminale, modificandone la dotazione tecnica. Si chiamerà Samsung Galaxy SL, avrà un display Super Clear LCD al posto del Super AMOLED, con risoluzione 480×800 pixel.</p>
<p style="text-align: justify">Questa mossa di mercato da parte di Samsung va interpretata in ottica Galaxy S2, infatti avendo necessità di display Super AMOLED o comunque di disponibilità alla produzione di display per il nuovo terminale, si è affidata al Super Clear LCD. Anche il processore è cambiato in quanto è stato inserito un TI OMAP 3630 da 1GHz, mentre le dimensioni differiscono di un po’ (come anche il peso 131 grammi contro i 119) 10.59 mm contro i 9.9 mm del precedente.<span id="more-85"></span></p>
<p style="text-align: justify">Per il resto il Galaxy SL avrà Android in versione 2.2 con possibilità di aggiornamento alla 2.3, GSM/UMTS/HSPA, Wi-Fi, Bluetooth, radio FM, batteria da 1650 mAh e fotocamera da 5 megapixel (che registra a 720p HD). Non abbiamo dati per quanto riguarda la data di rilascio o il prezzo, ma viste le caratteristiche tecniche, è probabile che si avrà un taglio netto del prezzo, con conseguente diverso posizionamento sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Fonte: news.tecnozoom.it</p>
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		<title>LG e lo smartphone Optimus 3D</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 16:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche LG entra prepotentemente nella terza dimensione con lo smartphone Optimus 3D, un nuovo dispositivo mobile in grado di assicurare una completa esperienza tridimensionale senza appoggiarsi ai famigerati occhialini. Il device Android non proporrà soltanto uno schermo LCD glass free ma sarà in grado di registrare video in 3D con la doppia fotocamera e sfrutterà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Anche LG entra prepotentemente nella terza dimensione con lo smartphone Optimus 3D, un nuovo dispositivo mobile in grado di assicurare una completa esperienza tridimensionale senza appoggiarsi ai famigerati occhialini.</p>
<p style="text-align: justify">Il device Android non proporrà soltanto uno schermo LCD glass free ma sarà in grado di registrare video in 3D con la doppia fotocamera e sfrutterà le connessione HDMI e DLNA per la condivisione di questi filmati. Del resto, al momento non esistono ancora molti contenuti 3D scaricabili dal marketplace androide.</p>
<p style="text-align: justify">Non contento di aver commercializzato per primo uno smartphone dual-core, il colosso coreano continua a spingere sull&#8217;acceleratore dell&#8217;innovazione. <span id="more-54"></span>Dopo aver visto le prime immagini ufficiali si attende ora la dimostrazione sul campo, con il telefono in azione, che avverrà presso lo stand LG al MWC di Barcellona dal 14 al 17 febbraio.</p>
<p style="text-align: justify">Quello della console Nintendo 3DS non sarà quindi unico display tridimensionale (e portatile) a fare a meno delle lenti. Anche Sharp ha presentato un paio di smartphone Galapagos in grado di generare immagini 3D visibili ad occhio nudo.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Fonte: punto-informatico.it</p>
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		<title>IBM: Non c&#8217;è fretta per i chip al grafene</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 17:16:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che il grafene abbia qualità straordinarie è oramai indubbio, e altrettanto indiscussa è l&#8217;importanza che il nuovo materiale monomolecolare a base di carbonio avrà nel prossimo futuro come dimostra la recente assegnazione del Nobel ai suoi scopritori Andre Geim e Constantin Novoselov. A essere meno certo è però il posto che toccherà al grafene nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2011/02/IBM_Logo.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-52" style="border: 1px solid black;margin: 3px" src="http://www.toso.info/wp-content/uploads/2011/02/IBM_Logo-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a>Che il grafene abbia qualità straordinarie è oramai indubbio, e altrettanto indiscussa è l&#8217;importanza che il nuovo materiale monomolecolare a base di carbonio avrà nel prossimo futuro come dimostra la recente assegnazione del Nobel ai suoi scopritori Andre Geim e Constantin Novoselov. A essere meno certo è però il posto che toccherà al grafene nella prossima rivoluzione informatica, se il composto sarà destinato a sostituire in tutto il silicio o se dovrà giocarsela da comprimario in un puzzle formato da elementi diversi tra loro.</p>
<p style="text-align: justify">A frenare gli entusiasmi di chi parla di &#8220;switch-off&#8221; dell&#8217;era del silicio entro il 2024 arriva il dottor Yu-Ming Lin, ricercatore IBM impegnato a individuare &#8220;nano-switch elettronici innovativi&#8221; che parla appunto del grafene come di un nuovo elemento tecnologico da integrare, necessariamente, nell&#8217;attuale quadro industriale completamente dipendente dai substrati al silicio.</p>
<p style="text-align: justify">Yu-Ming Lin spiega che &#8220;il grafene com&#8217;è adesso non sostituirà il ruolo del silicio nel regno dei computer digitali&#8221;, perché &#8220;c&#8217;è un&#8217;importante distinzione fra i transistor al grafene che noi sperimentiamo, e i transistor usati in una CPU&#8221;.<span id="more-51"></span></p>
<p style="text-align: justify">Al contrario del silicio, spiega ancora il ricercatore di IBM &#8220;il grafene non è dotato di un gap energetico&#8221; e non può quindi essere &#8220;spento&#8221; completamente. È quindi improbabile che i chip con clock da centinaia di GHz messi in mostra da Big Blue vedranno mai la luce del mercato commerciale.</p>
<p style="text-align: justify">Alle parole di Yu-Ming Lin fanno eco quelle Mike Mayberry, responsabile della ricerca componenti di Intel che pone l&#8217;accento sulla convenienza a continuare sulla strada del silicio finché è possibile &#8211; e magari anche oltre: &#8220;L&#8217;industria ha un&#8217;esperienza talmente vasta col silicio &#8211; dice Mayberry &#8211; che non esistono piani per sostituirlo in quanto substrato per la realizzazione di chip&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Se il grafene non potrà sostituire il silicio, allora quale sarà il futuro di questo &#8220;materiale delle meraviglie&#8221; messo costantemente sotto osservazione nei laboratori di ricerca di tutto il mondo? Il ricercatore di IBM scommette sui microprocessori ibridi, uno scenario in cui il grafene potrà essere impiegato per &#8220;arricchire le funzionalità dei chip di computer&#8221; fungendo da complemento per l&#8217;onnipresente silicio.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Fonte: Alfonso Maruccia di punto-informatico.it</p>
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